Vita

Vittime e vittimisti

Ciao ragazzi!
Questa settimanella di “lutto” mi è servita a capire molte cose.

La vita è bella.

La vita è breve.

La vita è fugace.

Silhouette of hiking man jumping over the mountains

Ma sopra ogni altra cosa, come mi ha detto una cara amica, ho capito che si fa veramente tanta fatica a far distinzione  tra vittime e vittimisti.

Breve parentesi su quello che è successo la scorsa settimana qui, nel Centro Italia:
-terremoti
-alluvioni
-valanghe

Quello che più mi ha fatto male è stato rendermi conto di quanto le persone siano profondamente infelici.

L’infelicità genera insoddisfazione, l’insoddisfazione la frustrazione, la frustrazione la rabbia e la rabbia l’odio.

Perché?

Perché devo sentire giornalisti che danno false speranze a chi sta attendendo di sapere se il suo amico è morto al Rigopiano?
Perché devo leggere di persone che criticano gli hotel, che ospitano gli immigrati, che non crollano?
Perché devo leggere di persone che due anni fa sono state al Rigopiano e potevano morire se fossero andate in quei giorni?

Io davvero non capisco…

Vittime e vittimisti.

Ma, siccome questo è un blog di viaggi, un’altra riflessione che ho fatto in questo periodo di silenzio è stata questa:

Ci sono certe persone, che non ho intenzione di chiamare viaggiatori, che si affannano a voler viaggiare e viaggiare e viaggiare senza senso (o perlomeno questa è la mia percezione).

Senza sentirlo, quel viaggio.
Senza leggere, documentarsi e visitare luoghi culturalmente rilevanti.
Senza curiosità.
Senza voglia di vivere quel paese estero.
Senza né capo né coda.
Solo per dire che “ci sono stato”.

Perché tutto questa… come definirla… tendenza a strafare?

Vittime e vittimisti.

Mi sembra tutto così triste tante volte, però, poi, mi rendo conto che c’è una community di bloggers super appassionati come me che stimo, apprezzo e ammiro, e tiro su un sospiro di sollievo!

Voi cosa ne pensate?

Nonostante tutti, ragazzi…

Grazie!
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*immagini reperite dal web

Comments (0)

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    contevladblog

    A tutte queste tue domande rispondo con una mia convinzione: nel futuro gli storici classificheranno questa nostra epoca come l'”epoca del decadentismo”. Culturale, intellettivo e artistico.

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      Dona

      Mi trovi pienamente d’accordo, tristemente d’accordo.

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    76sanfermo

    Ho seguito con attenzione il tuo post e sono del tuo parere su tutto….
    Mai successo prima, sono contenta!…….
    Grazie del follow che ricambio

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      Dona

      Lo apprezzo molto! Sono contenta anche io 🙂

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