Transiberiana d’Italia: una domenica in viaggio su un treno del 1900

Come passare una domenica alternativa? Basta prenotare in tempo un viaggio in treno sulla Transiberiana d’Italia!

Il treno del XIX secolo

A bordo di un convoglio storico con carrozze “centoporte” e “terrazzini” realizzate tra il 1920 e 1930, si può rivivere l’atmosfera del viaggio di quasi un secolo fa! Il primo treno era composto da ben 9 vetture colorate di verde e marrone e 2 locomotori diesel. Distrutta fra il 1943 e il 1944 dai tedeschi, la linea ferroviaria fu ricostruita e riattivata il 9 novembre 1960.

È stato un gruppo di amici appassionati di treni e modellismo a far nascere il 24 luglio 2006 l’Associazione culturale molisana Le Rotaie. Senza scopo di lucro, LeRotaie non gode né di finanziamenti statali né privati. Va avanti viaggio dopo viaggio grazie alle quote versate dai viaggiatori che decidono di intraprendere quest’avventura nel tempo immersi nella natura!

I volontari associati si offrono come guide e hanno il compito di narrare la storia della ferrovia e di descrivere la geografia del territorio per tutta la giornata.

A detta di Nicola, la nostra la guida, la ferrovia è un eccellente capolavoro ingegneristico. I suoi calcoli erano stati fatti così minuziosamente da portare l’ingegnere alla pazzia e al suicidio. In effetti, seppur salendo, girando, inclinandosi, il treno dà al passeggero l’idea di andar sempre diritto!

La musica popolare non manca mai e crea aggregazione tra tutti i viaggiatori! Incontrerai stands gastronomici per gustare i prodotti tipici ovunque e troverai visite guidate organizzate alla scoperta di musei, borghi e sentieri di montagna!

Calendario 2017 della Transiberiana d’Italia

Le fermate sono varie a seconda del percorso che si sceglie ma le escursioni rimangono sempre nel cuore dell’Abruzzo e del Molise tra Parchi Nazionali e Riserve Naturali.

Da Sulmona a 328 metri slm. la ferrovia raggiunge addirittura la quota più alta d’Italia con i 1.268,82 metri slm della stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo!

In treno da Sulmona a San Pietro Avellana

Ho avuto la fortuna di partecipare alla giornata del 30 aprile sulla tratta Sulmona-San Pietro Avellana e lo spettacolo è stato unico. Ero lì per l’addio al nubilato di una cara amica e immagina cosa abbiamo scatenato!

Le frittelle a Palena

Un bel freddino ci ha trovate impreparate per le prime ore del giorno, ma poi la giornata è stata meravigliosa!

L’aria era buona, pulita e fresca!

Siamo saliti a Sulmona con una puntualità estrema in direzione Palena, dove abbiamo trovato un mercatino con cibo e prodotti locali artigianali.

Sulla strada abbiamo ammirato la maestosa Majella e il sorprendente Quarto di Santa Chiara. Si tratta di un altopiano che d’inverno si riempie di neve e, una volta sciolta, dà vita ad un lago temporaneo.

La Majella dal treno della Transiberiana d’Italia

Mi piace la definizione che il sito ufficiale de Le Rotaie dà di questa esperienza:

un documentario dal vivo con le immagini che scorrono dai finestrini del treno.”

Non avrei potuto trovare parole migliori.

Paesaggio dal treno della Transiberiana d’Italia

La Majella dal treno della Transiberiana d’Italia

Tornate a bordo, i musicisti non facevano altro che passarci a trovare nella nostra carrozza! Si eravano così affezionati che si sono seduti anche a pranzo con noi all’ultima fermata: San Pietro Avellana.

San Pietro Avellana

A distanza di qualche km dalla stazione si trova un‘area attrezzata per picnic e barbecue e in 15 minuti si raggiunge facilmente. L’associazione in questo caso predispone anche delle navette, per chi non desidera camminare.

Dopo pranzo, abbiamo iniziato la scalata del monte!

Il sentiero del Re Faione

C’erano 3 percorsi da poter scegliere: uno corto, uno medio e uno lungo. Noi, impavide, abbiamo scelto quello lungo e  via su per la montagna a 1882 mt d’altezza!

Verso il Re Faione

Becchiamo il percorso in salita più lungo, un classico, ma quando abbiamo raggiunto il Re Faione, siamo rimaste tutte a bocca aperta.

Il faggio Re Faione

È un faggio di 25 metri d’altezza e 6,4 di circonferenza che nasce a quote comprese tra 900-1900 m slm. Ha 500 anni ed è ancora vivo! È l’albero più grande del Molise ed è annoverato tra quelli monumentali d’Italia!

Purtroppo negli anni 90 la sua corteccia è stata deturpata da alcune scritte intagliate, ma ha resistito ed ora è più forte che mai! Scendendo dalla parte più facile e fangosa abbiamo poi incontrato tanti Bambi, o cerbiatti che dir si voglia!

Perché “Transiberiana d’Italia”?

Il termine “Transiberiana” associato alla ferrovia Sulmona-Carpinone risale al 1980, quando il giornalista Luciano Zeppegno sulla rivista Gente Viaggi scrive del suo viaggio sulla ferrovia appenninica che chiama “la piccola Transiberiana”. Per via delle grandi nevicate invernali, secondo Zeppegno, assomiglia alla Transiberiana russa che collega Mosca a Vladivostok.

Se è ancora possibile viaggiare su questa la linea ferroviaria, che senza dubbio è più bella e magica d’Italia, è grazie a loro e a tutte le persone che scelgono di fare un giro sulla Transiberiana d’Italia.

Approfittane anche tu per le prossime date:

  • 3 giugno = Sulmona-Palena A/R – Treno delle orchidee
  • 24 giugno = Sulmona-Palena-Pescocostanzo A/R – Dal tramonto all’Alba. La notte romantica
  • 9 luglio = Sulmona-Campo di Giove-Palena A/R – Treno Trekking
  • 29 luglio = Sulmona-Pescolanciano A/R – Treno della Birra

Prenotate con MOLTO largo anticipo qui.

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