Atterraggio a Sydney: i miei primi passi in Australia

Atterro a Sydney il 23 giugno 2013.

La mia vita dall’altra parte del mondo inizia sotto una pioggia torrenziale alle 20 ora locale.

Ma le persone in Australia camminano a testa in giù?” Questa era la domanda che ossessionava mia madre da piccola, così sono andata a verificare di persona!

Ho viaggiato con Etihad e, vi giuro, sono rimasta stupita dell’eleganza che c’era anche in turistica! Color oro, oro, oro ovunque! Sono rimasta meravigliata dalla raffinatezza delle hostess che offrivano salviette calde e profumate al gelsomino per pulirci le mani prima del pranzo! Mai mi sarei aspettata che avrebbe voluto dire anche viaggiare meravigliandomi di tutto quello che vedevo attorno a me come se fosse stata la prima volta su un aereo in tutta la mia vita!

Avevo già vissuto all’estero da sola senza nessuno che conoscessi, ma sempre in Europeo. Un viaggio con direzione Oz, come tutti gli australiani chiamano l’Australia, era diverso! Voleva dire viaggiare verso est con una compagnia aerea che non fosse stata la Delta, la KLM, la British o la sfruttatissima Ryanair. E significava mettere letteralmente piede dall’altra parte del mondo.

Dopo 34 estenuanti ore sono atterrata a Sydney!

I primi passi

Mando il tassativo messaggino “Atterrata. Volo tranquillo.” alla famiglia in pensiero ed esco dall’aeroporto. Pioveva, anzi diluviava. Una pioggia torrenziale! All’improvviso, in mezzo ai taxi realizzo che non avevo prenotato la navetta per arrivare all’ostello.

PANICO!

Alla fine ho optato per un taxi da ben 50 dollari australiani. Avevo i contanti contati e ancora più PANICO! Faccio il check-in al The Maze Backpackers e mi butto sul letto. Piano piano inizio a sentire un certo languorino… Fuori c’era una bufera di pioggia e vento e io avevo buttato i panini appena scesa dall’aereo per paura che mi perquisissero come su Airport Security… perchè??

Sempre più PANICO!

Alla fine ho preso ombrello e forza d’animo per un giro esplorativo e comprato un brick di latte e una apple pie di Pie Face! E le 12 ore di fuso orario iniziavano a farsi sentire… alle 3 di mattina ero arzilla come un grillo!

I primi veri passi in Australia li ho mossi la mattina dopo verso uno Starbucks: plumcake ai frutti di bosco e cappuccino piccolo. Prima cosa bizzarra nella terra dei canguri: mi hanno chiesto se volessi tostare la fetta di plumcake! Cosa che poi nei quattro mesi successivi mi sono resa conto fosse normalissima per tutti gli australiani a colazione!

Facendo i primi passi…

Avevo letto che nei paraggi dell’ostello, giusto dietro la Chinatown di Sydney, c’era un Chinese Garden of Friendship e mi sono concessa un’intera mattinata tra le verdissime canne di bambù e le delicatissime cascate cinesi. Un’esperienza sensoriale mistica ed appagante da più di 250 foto!

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Pranzo con un ramen ai gamberi al Darling Harbour e via a piedi per il centro di Sydney, per il Royal Botanic Garden fino ad arrivare alla Sydney Opera House. Quello che ho provato nel vederla è indescrivibile a parole ma voglio provarci…

I giardini si trovano più in alto rispetto al livello del mare sul quale dà l’Opera House ed entrambi sono collegati da una strada dritta dritta. Per cui, una volta uscita dal giardino, ho intravisto le punte dell’Opera e ho iniziato a scattare come una pazza! Ho accelerato il passo e quasi di corsa e con il fiatone per l’emozione sono arrivata davanti a quel capolavoro dell’architettura del XX secolo.

La mia espressione per tutto il tempo passato a guardarlo, ammirarlo e fotografarlo è stata questa:

La mia sorpresa e felicità davanti alla Sydney Opera House

Felicità @ Sydney Opera House

Scusate la scarsa qualità della foto ma nel 2013 i telefoni non facevano ancora fare selfie perfetti xD

Comments (5)

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    In viaggio con Dorothy

    Sono passata davanti all’opera house piu volte in momenti e anni diversi…ma la faccia è sempre la stessa:quella della tua foto! 😉 e sai che due mesi fa ero proprio nello stesso ostello a Sydney??? Eheheh! I love Oz!

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      Dona

      Ma dai, non ci credo! Hai visto che figata di ostello? 🙂

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    fabio

    quanti giorni suggerisci che potrebbero essere adeguati per visitare Sydney con calma e vivendone l’atmosfera? 🙂

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      Dona

      Ciao Fabio, grazie per essere passato e per il tuo commento! Direi che 4 o 5 giorni sono ideali, ma per godersela al top tra recupero del jet lag e stanchezza post viaggio, con una settimana te la giri con mooolta calma! 🙂

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