Vita

Sta arrivando il Natale!

Natale è sempre stato per me il periodo più bello dell’anno.

Ho sempre creduto che le persone diventassero veramente un pizzico più buone a Natale, anche solo per il fatto che debbano impiegare del tempo per cercarti un regalino.

Ma!

C’è sempre un ma! Quest’anno è un anno di rivoluzione per me. Mi sono laureata in corso e con il massimo dei voti; ho chiuso una storia che pensavo fosse quella della mia vita e dopo nemmeno una settimana ho conosciuto l’uomo che ha totalmente rivoluzionato la mia esistenza; ho rifiutato un lavoro in America di un anno, oltre il resto, per quest’uomo; ho rinunciato a trasfermi all’estero per inseguire il mio sogno; ho pagato con il primo stipendio la prima iscrizione in palestra; ho investito i miei guadagni in quello in cui credo; ho capito che iniziano a non piacermi più i film apocalittici della Marvel e per questo mia sorella mi ha detto che sto diventando grande.

Una vera e propria rivoluzione. E sto diventando grande.

Ma quest’anno l’inizio del Natale è stato diverso.

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Abbiamo fatto l’albero di giorno e non di sera come al solito. Le spine non funzionavano. Lo stereo si era bloccato. Faceva caldo. E io e la mia mamma siamo andate a pranzo fuori dopo più di mezz’ora passata a “strecciare” due malefici fili di luci che erano intrecciati da Premio Nobel per l’intreccio.

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E poi… la bomba.

Mi dicono che sono una bambinetta che ancora pensa al Natale come fanno i bambini, perchè non ho una casa mia, una famiglia mia, problemi di famiglia miei, né mi preoccupo di ingrassare durante le feste perchè sono una bambina. (sarà vero che non sia così?)

In realtà io mi sento molto cresciuta e quest’anno come mai prima ho veramente capito quella frase che dice che capiamo di esser diventati grandi quando a Natale più che i regali desidereremo certe persone con noi quel giorno… E quanto è vero… Il mio uomo abita ad un’ora di macchina da me…

Al che mi sono chiesta, in tutta questa atmosfera natalizia con lucine per le strade e negozi affollati…
C’è un’età per smettere di amare il Natale?
C’è un’età per dire agli altri di essere dei bambini perchè si ama il Natale?
C’è un’età per diventare grandi e non amare più il Natale?
C’è un’età per cui si iniziano a desiderare più le persone che i regali?

Io credo che la risposta ce la dia la vita e nessuno può arrogarsi il diritto di annichilire le nostre passioni, i nostri amori senza aver cura delle nostre esperienze, dei nostri ricordi, dei nostri amori e delle nostre guerre.

Per cui, se anche a qualcuno di voi è successo qualcosa di simile, io consiglio di rispondere come ho risposto io: NE VADO FIERA!
Lasciamo andare le frustrazioni, le preoccupazioni, le ansie e lo stress che diventiamo brutti, grigi e cupi!

E nulla… Ho inserito le foto di due delle mille palline dei viaggi che abbiamo fatto giusto per attenermi al tema natalizio ed ora vado a preparare la valigia che si parte in trasferta per Milano! Non ho nemmeno disfatto quella di ieri dei Mercatini hahahaha

A prestissimo!!

 

Comments (13)

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    Neogrigio

    Leggendo la prima parte del tuo post io ritengo che tu possa definirti una ragazza in gamba. Certo, l’esperienza mi dice che non si rinuncia ad un buon lavoro x un ragazzo/a ma a quanto ho capito hai già trovato un impiego che ti soddisfa. Tra l’altro non capisco questa tua paranoia, ti sei appena laureata, hai appena iniziato a guadagnare e dovresti già mettere su famiglia? e io? che dovrei dire?
    un consiglio spassionato?
    goditi questo primo periodo di indipendenza economica. ti sarà importante x capire cosa veramente vuoi dalla vita

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      Grazie mille! Apprezzo molto le tue parole! In effetti non ho questa fretta… vorrei godermi tutta la vita che si sta creando ora con calma e premura 🙂 e si in realtà anche in passato mi è capitato di rinunciare ad una stagione lavorativa per il ragazzetto del liceo e da lì ho capito che non avrei mai anteposto la mia vita per qualcun’altro. Però diciamo che in America comunque non sarei andata a fare la nababba anzi! E ovviamente ho cercato prima un’alternativa e poi ho detto di no 🙂 e seguirò il tuo consiglio!!! Concordo pienamente 😀

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        Neogrigio

        l’america sembra la mecca, la terra promessa, io penso che non sia sempre così, preferisco la vecchia e bistrattata europa, anche se mi sarebbe piaciuto vivere un’adolescenza a stelle e strisce con college ecc…

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          Non voglio peccare di superbia, ma per 5 anni ho studiato americanistica. Un po’ di storia e sociocultura americana la conosco… è dura in America… moooolto dura!!! Ferie? Sindacato? Nulla in usa… eh… c’è sempre l’altro lato della medaglia 🙂

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            Neogrigio

            coi sindacati ho brutte esperienze…mi riferivo anche ad altro tipo la sanità, il possesso di armi ecc…

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            Eh si… l’altra faccia della medaglia 🙂

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            Woooohooo grazieeee ?? fantasticoooo ???

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            Neogrigio

            che entusiasmo ahahah

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    infuso di riso

    non si smette mai di essere bambini ne sono certa…e per fortuna aggiungo io..la magia e la bontà dell infanzia è bello che ci accompagni sempre durante la vita…poi a natale si sà si fa sentire prepotentemente dentro di noi…
    rimani quindi sempre cosi..
    bellissimo post, stupende foto del tuo albero davvero…
    daniela

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      Grazie, grazie mille! Mi riempie il cuore di gioia sapere che non sono l’unica a pensarla così 🙂 grazie del commento!

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        infuso di riso

        ^_^

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    giovapoli

    Penso che non ci sia un’età adatta al Natale, ritengo conti molto di più il significato che possa avere per il singolo individuo. Ci sono persone per le quali non vuol dire nulla, e altre per le quali è molto importante, ma sicuramente non c’è un giusto o sbagliato. Per me è soprattutto la possibilità di passare un po’ di tempo con la mia famiglia e i miei amici, ed è una cosa che ha preso forma in questi ultimi anni poiché mi sono spesso trovato a lavorare all’estero. In particolare, durante gli anni passati in Canada, questo era l’unico periodo dell’anno in cui potevo tornare a casa, e quindi capisci quanto potesse essere importante per me. Ma, come dicevo, penso che la cosa sia sempre molto soggettiva.

    Comunque, io a 33 anni rimango un grande fan di film apocalittici e di Guerre Stellari, i saldi Steam (videogiochi) sono ancora un grave pericolo per la mia carta di credito e di una casa mia per il momento manco l’ombra 😉 Anche se, va detto, alla fine ho ceduto e da alcuni mesi sono sposato. Ora chi la salva più mia moglie dal Lato Oscuro!

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