Sagre ad Agosto: cibo e musica nelle ultime sere d’estate

Qualche sera fa sera ho accettato l’invito della mia mamma per una cena fuori alla Sagra di San Mauro a Stella di Monsampolo. Siamo finiti per prenderci io e papi un bel piattone di spaghetti all’amatriciana e la mia mami una gricia. 

Assieme a noi a fare la fila c’erano le solite vecchiette scortesi e un gruppetto di turisti milanesi. Ci hanno chiesto come funzionasse e noi, da esperti sagraioli pluridecennali, abbiamo spiegato cosa succede ad una sagra.

Le sagre sono tantissime. Credo che, se mi mettessi a contare i manifesti che incontro in giro per la strada, potrei affermare che ce ne siano almeno 3 ogni sera. C’è la sagra della lumaca, la sagra del tarturfo, della salsiccia, degli strozzapreti al sugo di castrato, della pizza e tante altre!

Ma cos’è una sagra? 

Che tu ci creda o meno, tante persone non sanno cosa sia una sagra.

Piccolo excursus storico: “sagra” deriva dall’aggettivo latino sacer, sacris. Nella forma accusativa è sacrum ed indica un tempo di feste, solitamente feste religione di comunione tra uomini e divinità. Per questo, in epoca pagana, si organizzavano davanti ai templi queste “sagre” con valenza per lo più propiziatoria con sacrifici animali o offerte di frutta, cereali ed ortaggi agli dei. Questi poi venivano mangiati in convivialità.

sagra romana

Banchetto romano, fonte web

Dall’avvento del cristianesimo ad oggi si è mantenuta la tradizione del consumare un piatto tipico della tradizione della regione d’appartenenza nei pressi di chiese, luoghi sacri o piazze per ricreare lo spirito di festa originario. Solitamente l’occasione si crea per la commemorazione del Santo patrono, per festeggiare la stagione in arrivo o per proporre il prodotto di stagione locale.

Così sono nate le attuali sagre gastronomiche dai toni popolari con mercati, musica dal vivo ed esibizioni di danza tradizionale e non.

Le sagre in Italia

Da nord a sud, da est a ovest, l’Italia è piena di questi eventi che, negli ultimi tempi, hanno adottato l’appellativo “enogastronomici“. Durante tutte le stagioni, in inverno un po’ meno, si riescono a trovare delle sagre a cui andare e dove poter mangiare le migliori specialità locali. Alla fine ci si ritrova per mangiare, bere, socializzare, ballare e ascoltare buona musica tutti insieme appassionatamente!

Le sagre dei mesi estivi, a mio parere, sono le più belle! Il clima caldo (a volte anche troppo!) crea un ambiente molto più festoso e conviviale, rispetto al freddo di un Novembre. Ma son solo gusti questi! Fatto sta che nella mia Provincia, quella di Ascoli Piceno, e nelle limitrofe le sagre partono a giugno, ma è ad Agosto che proliferano! I paesini pullulano di sagre!

Le sagre estive

Normalmente le sagre durano dai 2 ai 7 giorni ed il menù è relativamente standard: 

Primo piatto: massimo 3 scelte

Secondo piatto: massimo 4 scelte

Contorno: massimo 2 scelte

Dolce

Bevande

Ultimamente mi è capitato di andare anche a sagre dove ho trovato tagliate e antipasti, ma queste sono quelle che definirei radical chic ah ah ah!

I piatti delle sagre nascono come piatti molto semplici e molto buoni per rispecchiare la tradizione della cucina fatta in casa! Quando mi ritrovo un tagliere di salumi e formaggi con marmellata o una tagliata grana e pomodorini rimango interdetta! La funzione base country della sagre viene decisamente un pizzico a mancare!

Ciononostante, i prezzi devono essere modici. Si tratta pur sempre di un evento organizzato all’aperto dove si mangia su tavoli e panche di legno, con vassoi, piatti e posate di plastica. 

Scrivo e tengo a sottolineare questo aspetto perché oggi le sagre hanno perso quel tono popolare de na vota, per capirci. Si sono tramutate in ipotetici ristoranti all’aperto. Ricordo che una decina di anni fa in famiglia in quattro riuscivamo a spendere 20€ per mangiare. Ora in due si riescono a spendere anche 24€. Invito pertanto alla riflessione su questo piccolo ma essenziale aspetto.

Ora bando alle chiacchiere, parliamo di cose serie!

Scopri le 5 sagre da non perdere nella Provincia di Ascoli Piceno!

Top 5 delle sagre estive che conosco nei miei dintorni

1. Sagra dei Maccheroncini alla pagliarana a Pagliare

Sagra dei maccheroncini alla pagliarana provincia Ascoli Piceno

Sagra dei maccheroncini alla pagliarana, fonte web

2. Porco Festival a Rotella

Porco Festival provincia Ascoli Piceno

Porco Festival, fonte web

3. Sagra della Polenta a Sant’Egido di Monsampolo

Sagra della Polenta, provincia Ascoli Piceno

Sagra della Polenta, fonte web

4. Antichi Sapori a Force

sagra degli Antichi Sapoi provincia di Ascoli Piceno

Sagra Antichi Sapori, fonte web

5. Sagra delle frittelle a Massignano

Sagra delle Frittelle provincia Ascoli Piceno

Sagra delle Frittelle, fonte web

Piccola postilla: quest’ultima sagra si svolge dal 1958 un unico giorno: il 14 agosto. Si tratta della sagra più longeva del Piceno!

 

Per avere altre info riguardo alle sagre, scrivimi pure un messaggio o commenta qui sotto!

Comments (2)

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    Antonietta

    Adoro le sagre e lo sai!
    Ce ne saranno mille altre intorno a noi ed immagino quanto sia stato difficile stilare le top 5.
    Brava blavittima!
    Davvero complimenti per “l’excursus storico”.
    Brava!!!

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      Dona

      Grazie per il commento 😀 chissà quali sono le tue preferite 🙂

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