Vita

Quando un baffo è per sempre

Sono nata e cresciuta con il mito di Mario già nato con i baffi.
Sono precisamente 25 anni che conosco questo uomo che non ho mai visto senza baffi!

Lui ha paura dell’acqua e non sa nuotare, ma non per questo non mi ha impedito di passare più di 10 anni di vita in piscina e, ogni volta che mi vede fare snorkeling, leggo nel suoi occhi orgoglio, contentezza e terrore.

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Lui ha sempre avuto una barbona grande bella e ramata alla Babbo Natale ma, da quando ha iniziato ad imbianchire, ha deciso di tagliarla. Già quello è stato un grande colpo per le donne della sua famiglia… ma ultimamente ha superato ogni limite! Lo sento minacciare che vuole tagliare via anche  i baffi!
Sarebbe un colpo troppo grande da incassare!

Quando un baffo è per sempre, è difficile lasciarlo andare!

A Mario, o Papi o Pone o Mariolone, piace assaggiare di tutto quando viaggiamo: vedi sotto le ostriche gratinate con il parmiggiano di quel locale di cui ho parlato nell’articolo del #WanderlustTag, il Bluegill in Alabama, o ciccia ciccia ciccia come se piovesse, come nella foto a destra fatta a Praga!

Siamo un po’ una famiglia di mangioni e lui è senza dubbio il primo. Ce piace magnà!

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Da notare i baffetti evergreen ovunque. Dai su, come si potrebbe rinunciare ad un bel baffo fulgido così?

Lui è nato il 9 gennaio ed è, orgogliosamente da parte mia, abruzzese.

Lui non riesce a capire quante cose sa e quante cose sa fare. Riesce a far crescere tante belle piantine nella nostra campagnuccia che poi noi pappiamo tutti insieme!

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Lui non parla quasi mai, ma, quando parla, dice (il più delle volte hahaha) sempre qualcosa di intelligente, diplomatico e azzeccato che ti lascia di stucco senza poter ribattere nulla!

Lui fumava le “emme esse mild morbide”. Portava sempre me e mia sorella a comprargliele alla tabaccaia matta e poi, dopo cena, quando ci prendeva in braccio per farci giocare col suo ciuffetto e le nostre mollettine rosa, si arrabbiava tantissimo perchè gli prendevamo quelle sigarette e gliele spezzavamo tutte.

Lui ha ancora in macchina un peluche di lupetto, che non ricordo nemmeno più quanti anni abbia. Si chiamava Lupus e ancora lo chiama Lupus.

Lui è tenero.

Lui è forte.

Lui è un uomo tutto d’un pezzo che si commuove alle lauree delle sue figlie.

Lui è mio padre.
Il miglior uomo che potessi mai incontrare.

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Tanti auguri Papi!

Comments (7)

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    Marika

    Che bello vero? Principe azzurro o super eroe, i papà sono proprio il punto di riferimento di ogni figlio!

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      Dona

      Assolutamente si!!

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    LindaG

    Che tenera! Anch’io adoro mio padre, è l’uomo della mia vita 😀

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      Dona

      Grazieeee 🙂 siamo fortunate allora e sfortunati gli uomini che ci si prenderanno hahaha avranno filo da torcere!!

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        LindaG

        il mio ragazzo lo adora, ma io sto sempre a fare paragoni! xD

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          Dona

          Ahiaaaa eheheheh

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  • Una vita in valigia: chi sono tra una vita e tanti viaggi

    […] immensa gratitudine a Mario e Antonietta, i miei due fantastici genitori. Da quando avevo 1 anno ho girato il mondo, perché […]

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