Australia

Quando torno a casa dal lavoro sento profumo d’Australia…

Eccezion fatta per qualche giorno particolare in cui prendo la macchina per correre dalla dottoressa o alle poste, ogni giorno vado a lavoro in bicicletta.

Io ADORO andare in bicicletta.

Nonostante sia caduta più volte e più volte mi sono fatta veramente tanto male, (voi penserete da piccola, ma l’ultima volta è stata nel 2010!), se c’è un piacere della vita a cui non potrei rinunciare, dopo il mangiare, il sole, il dormire, il ridere, la luna, quello è l’andare in bicicletta!

Credo di entrare in perfetta sintonia con l’universo quando pedalo. Sento il vento che mi passa tra i capelli e mi gela naso e mani, il sole che mi fa sorridere il cuore e la nebbia mattutina che mi arrufa i capelli! Quando cado invece entro in perfetta sintonia con l’asfalto, solitamente diritta diritta con le ginocchia!

In Australia, però, non sono mai caduta. Stento ancora a crederci!

Nella terra dei canguri per muovermi più rapidamente tra college, università e città, avevo preso in noleggio per quattro mesi una bici elettrica pesantissima ma fantasticissima e ricordo di averla chiamata Morgan!

Eccola qui, davanti alla porta di casa poco prima di riconsegnarla!

1385274_10202263902348099_374154498_nSì, ho questo vizio di chiamare “le mie cose” con dei nomi, come la mia macchina che si chiama Wendy!!

Proprio davanti alla mia casetta c’era un’efficientissima pista ciclabile che collegava tutta Armidale in lungo e in largo. Era una vera e propria delizia! Al di là di questa pista ciclabile c’erano dei pascoli ed un fiumiciattolo che ospitava tantissime rane canterine, soprattutto di notte!! Ricordo che scrissi al mio amico John i primi tempi al Wright Village, il mio collage, che mi sembrava di vivere in Jurassik Park, per quanti suoni strani e versi sconosciuti di animali c’erano di giorno e di notte! Ricordo anche che tantissime volte, mentre ero seduta a studiare alla scrivania, dalla finestra vedevo tantissime mucche nere pascolare e sentivo quell’odore…

Camminavo, e sentivo quell’odore.
Correvo, e sentivo quell’odore.
Pedalavo, e sentivo quell’odore.

…quell’odore di fresco, d’umidità, d’inverno, d’erba bagnata e d’erba appena tagliata, di campi, di campagna…

…quell’odore di natura…

Dovete sapere che io fino ai tre anni non ho avuto la possibilità di odorare nulla per dei problemi alle tonsille e la maggior parte della mia memoria di posti, cose e persone è a tutti gli effetti legata esclusivamente agli odori.

Ebbene, io, quando torno a casa dal lavoro sento profumo d’Australia.

L’Australia quella verace, quella di nicchia, quella pura, quella vera.

Un profumo che mi riporta alla memoria strade lunghe, infinite, percorse in bici mentre le gazze se la prendevano col mio caschetto; la prima volta che ho mangiato thai e indiano;  risate; mangiate multietniche; serate passate tutti insieme a cantare con la chitarra; saggi da scrivere per gli esami da far; partite di rugby viste nei pub e a casa di amici; barbecues e gite fuori porta ogni domenica; nostalgia, sì perché anche quella si faceva sentire; i canguri che attraversavano la strada al tramonto per tornare a casa; ma soprattutto la riconoscenza verso i miei genitori che mi hanno permesso di vivere tutto questo.

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Quando torno a casa dal lavoro, sì, sento profumo d’Australia… ed è bello, straordinariamente bello ricordare e ritrovare profumi dell’altro emisfero.

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