Perché scegliere una vita green?

Il green inglese indica il colore verde italiano: verde come la speranza, verde come i boschi, verde come il tè che adoro, verde come il via libera del semaforo. Verde deriva dal latino viridis, ossia vivace, vivo e, senza dubbio, il colore verde lo rispecchia in toto.

Ma cosa significa “vita green“?

Sarà anche figo dire “vivo una vita green”, ma c’è molto di più dietro alla figaggine di quest’espressione. Direi un universo.

“Vita green” o “vivere green” esprimono un unico concetto: quello di vivere in maniera ecologicamente attiva.

Tantissime sono le guide che si trovano sul web, come ad esempio:

Come vivere ecologico, guida rapida per diventare “green”

Vivere green, 10 suggerimenti per cominciare subito a cambiare stile di vita

Però, tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare!

Voler vivere green implica un cambiamento radicale delle abitudini di tutti e di sempre. Me ne sono resa conto il week end passato.

Il 29 giugno io e Andre siamo partiti per un viaggio a Torino in macchina e ho sperimentato la prima personale traversata d’Italia a metano.

Abbiamo fatto ben 3 soste per il rifornimento, allungando il viaggio di almeno un’oretta. Non sarebbe mai successo con la mia Wendy, una Polo 1900 da 120 cv. Lei schizzava ovunque! Tuttavia, piano piano, ci siamo goduti questo bel viaggio a bordo della mia nuova macchinina Ginger, una Ypsilon bianca 0.9 bicilindrico da 85 cv, percorrendo più di 700km (con meno di 60€ di carburante).

Ultimamente sono, tristemente, usciti studi che ipotizzano che il metano possa inquinare tanto quanto la benzina.

Il metano, però, può essere utilizzato e poi rigenerato attraverso reazioni chimiche piuttosto semplici (vd. studi ENEA). Questo renderebbe il metano non più un combustibile fossile, ma una fonte rinnovabile che può essere prodotta, ossidata, rigenerata, sottraendo CO2 nuovamente all’ambiente in un cerchio continuo. Gli studiosi prendono il futuro del metano come una bella sfida dalla quale uscire vittoriosi. Ed è quello che dobbiamo fare anche noi viaggiatori, noi persone, noi tutti!

Vivere green non intacca solo il post sul profilo Facebook o la foto su Instagram.

Vivere green deve intaccare la nostra vita! Con delle piccole rinunce, dei piccoli investimenti, si vivrà con la consapevolezza di aver lasciato a figli e nipoti un pianeta migliore. E la nostra vita automaticamente migliora sotto i più incredibili aspetti!

Scopriamo come e quali rapidamente:

Il tempo

Vivere green ci rallenta. Come ha rallentato noi in autostrada, rallenta i ritmi frenetici di ogni giorno. Spesa veloce, pranzo veloce, parrucchiera veloce, tutto veloce. La velocità implica accumulo di stress. Vivere ecologicamente attivi comporta il rispetto di ogni singolo gesto e pensiero, perciò, la calma, la felicità, la serenità.

Un ritorno ai ritmi d’un tempo nella condivisione di mezzi pubblici può giovare alla salute. Rinunciare ai fast food, ai cibi preconfezionati, favorendo cibi freschi preparati la sera prima ci rallenta sì, ma ci fa bene. A noi e al pianeta.

L’ecologia lo stress porta via.

La salute

Vivere una vita green fa bene all’organismo, perché si andrebbero ad eliminare prodotti geneticamente modificati e chimicamente trattati, in favore di prodotti freschi, locali e genuini. Niente più bibite gassate, merendine, snacks. Entrano in campo la frutta, la verdura, i legumi. Che tra l’altro ci rendono anche più felici! Qui non scado nell’incentivare scelte estreme e profondamente discutibili come la conversione al veganesimo.

Il risparmio

Sì, è vero che al supermercato tutto ciò che è etichettato come “biologico” o “ecologico” costa praticamente il doppio dei prodotti comuni. Ma perché te lo sei mai chiesto? Rendere cara una cosa vuol dire darle la possibilità di guardarla come preziosa. Qui avviene il risparmio: in quel preciso istante in cui ti rendi conto che hai bisogno di poche cose per vivere (alimentari e non). La qualità conta, non la quantità. E poi… meno si compra, meno si spreca, meno si butta!

La vita

In generale, il senso della vita cambia. Migliora. Ci si assume la responsabilità di partecipare ad un grande progetto di nicchia: quello della preservazione del pianeta che ci ospita. Chiudere gli occhi è oramai impossibile, e chi lo fa è un vigliacco. Facciamo parte della razza umana che non è padrona di nulla. Siamo solo padroni delle nostre vite, ed in tanti casi nemmeno di quelle. Dobbiamo riconoscere questa nostra inferiorità rispetto a Madre Natura, prenderci la responsabilità di ogni singola plastica buttata per terra, di ogni mozzicone gettato dal finestrino e tutto il resto.

Ciò che rimane da fare è diventare consapevoli. Acquisire questa consapevolezza globale è necessario e non sufficiente a un migliore status vitale su questa Terra e di questa Terra.

E noi, viaggiatori, come dovremmo fare?

Segui questi semplici consigli qui.

Comments (3)

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    Silvia Demick

    Da un po’ di anni cerco di seguire una serie di “regole” per essere più green possibile per quanto riguarda l’alimentazione: se posso cerco di comprare frutta e verdura in zona, evito i prodotti delle multinazionali ecc. E non è semplice, come dimostra anche il fatto che con la macchina green ci avete impiegato più tempo del normale. Ultimamente poi mi sono fissata anche con il discorso green per quanto riguarda creme, shampoo e via dicendo e pure per l’abbigliamento, cerando di comprare per esempio cose prodotte in Italia. È molto difficile anche da questo punto di vista ma mi dico sempre che è per una giusta causa.
    Grazie per i tuoi consigli e buona serata ?

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    sabrina barbante

    Sacrosanto TUTTO quello che scrivi!
    Io ho scelto la vita VEG che è economica ed ecologica. frutta e verdura di stagione. viaggi a basso impatto. e tutto, dico TUTTO mi è tornato utile sul piano della qualità della vita. vivere green non è un sacrificio ma conviene!

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      Concordo con tutto! E aggiungerei anche che vivere Green è un investimento per il futuro di tutti!

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