Io e i Social Media: pensieri, riflessioni ed opinioni (un po’ acide)

Un giorno Sally di Puramentesally.com ha chiesto su Facebook, se ci fosse qualcuno interessato a partecipare ad un progetto volto a dare motivazione ed ispirazione alle donne che vogliono fare la differenza.

Eccomi qui di corsa a parteciparvi!

Lo scopo è riflettere e dare opinioni sul nostro rapporto con i Social Media. Avevo già trattato un minimo questo argomento qui, ma ora lo affronto in pieno.

Io e i Social Media: come? dove? quando? perché?

Il primo Social Media che ricordo di aver usato era Messenger, te lo ricordi? Quello di MSN con i trilli e gli status Invisibile, Occupato o Disponibile che ti facevano impazzire.

msn trillo

MSN, fonte web

Già da quello avevo percepito la pericolosità di questi “Social”. La vedevo così al liceo: se non li usi, sei isolata dal mondo. Se li usi, ne diventi succube, in un modo o nell’altro.

Non sono mai stata fan di queste “cose tecnologiche”, ho sempre preferito la fotografia, i libri e il cinema. Ma fanno parte del nostro mondo, specie di quello di noi bloggers, perciò bisogna adattarsi ed utilizzarli.

Il Social al quale presto più attenzione è Instagram. Adoravo l’idea con cui era nato: fotografie istantanee condivise con amici e mondo. Mi piace tutt’ora, ma odio l’idea che si possa gestire dal pc, che si possano inserire foto ritoccatissime e perfette.

I Social che dovrei utilizzare di più sono Facebook e Twitter. Entrambi hanno bisogno di certi trucchetti per dare successo e ora non ho tempo di studiarli bene. Presto riuscirò a finire un libro che ne parla! Youtube sarà considerato un social, ora che ci sono tutti questi Youtubers e Vloggers? Chissà 🙂

Prima di andare a lavoro, per tutta l’estate, ho controllato ogni mattina i commenti e l’andamento dei post di Instagram. Facebook l’ho sempre tenuto d’occhio, per eventuali proposte di collaborazione in giro per i gruppi e commenti che sentivo di fare nei gruppi che amo di più.

Detto ciò…

Un po’ di opinioni (forse acidelle) sui Social

Sinceramente non ho mai amato l’idea di basare parte del mio lavoro su di essi, ma la realtà vuole che sia così. Devo adattarmi e cavalcare l’onda. Non posso rimanere indietro. Anche se, mi piacerebbe che in un mondo così globalizzato, ci fosse più interazione personale. Forse, tante incomprensioni nemmeno sorgerebbero.

Ad esempio, quando non lavoravo, investivo almeno 20 minuti al giorno per commentare e mettere cuoricini su Insta. Sembra un buon modo per farsi conoscere! Al contrario di tutti quei poveretti, che comprano followers, cuoricini e commenti per dare visibilità. addirittura le sponsorizzazioni!

followers Instagram

Followers, fonte web

A cosa serve? Ormai ci appigliamo solo ad una finta realtà, al dover dimostrare qualcosa a non si sa chi. Ho letto su gruppi di bloggers di persone disperate, perché non avevano 1000 e passa followers e non si sentivano abbastanza importanti. Eppure, vedo persone che hanno 4000 followers e non arrivano ad avere nemmeno la metà di cuoricini. Questo significherà qualcosa?

Tutto è finto

Gli aspetti veri, genuini, sinceri sono veramente pochi. Però, fortunatamente, ci sono 🙂

Le foto il più delle volte sono orrende. Saturate al massimo, con la combinazione dei peggiori filtri, mosse o storte, insignificanti. Ma arrivano ad avere 300 cuoricini. Cosa vorrà dire?

Altre foto invece sono proprio BELLE! Così tanto belle che la bacchetta magica del ritocco si nota in un attimo. Allora mi chiedo, non sarà per caso il Social sbagliato? Per questo tipo di foto c’è Flickr. Non Insta-gram, cioè foto scattate all’istante. Non mi sembra giusto, ecco. Si perde tutto il senso ed il divertimento che ha Instagram!

Lancio piccoli spunti di riflessione anche con l’ultima canzone di Rovazzi, che, secondo me, ci ha sempre capito tutto!

Attenzione alla frase:

“Questa grande convinzione che un mi piace può aiutare
Mi fa volare, mi fa volare”

Questo, da un certo punto di vista, mi blocca. Rimango esterrefatta. L’apprezzamento della bella fotografia ora dipende da hashtags perfetti e precisi, da orari in cui pubblichi, da quanta interazione hai e tanto altro. Ogni tanto un pizzico di depressione mi prende, lo confesso. Mi chiedo come fanno certe foto ad avere così successo… Però poi, respiro, e mi focalizzo sul mio scopo: rimanere attinente al mio profilo Instagram che segue il mio blog, i miei viaggi e la mia vita. Questa è la mia motivazione principale. Se rimane saldo lo scopo del pubblicizzare il mio blog, i miei articoli e i miei viaggi, sono al TOP!

Sarebbe troppo facile avere centinaia di cuoricini e migliaia di followers, solo perché posto selfie hot o una foto delle mie tette in bella mostra.

La mia vita sui Social? Così così

Per questa ragione, ho selezionato dei temi per le foto che vorrei non pubblicare. Ad esempio, la mia vita privata.

Certo, mi dirai: “Ma il tuo blog si chiama una vita in valigia, quindi dovrai pur parlare della tua vita!”. Sì, hai ragione. Ma ho notato una cosa: le persone non sono in grado di gioire ed essere felici per la tua felicità. La maggior parte è invidiosa, perché infelice.

Per farti fare una risata, ogni volta che pubblico una foto di me e Andrea insieme e felici, ci becchiamo per qualche cavolata! Sarà una coincidenza o l’invidia? 😛

instagram io e Andrea

Io e Andre su Instagram

A parte le battute, questa triste realtà mi impedisce di condividere tutto. Seleziono il condividibile e il resto più prezioso è per me e le persone che mi amano davvero.

Uno dei miei film preferiti, Into the Wild, cita questa frase: “La felicità è reale solo se condivisa“, ma non sui social. Con chi riesce a comprendere la tua vita, chi ti apprezza davvero. Non per una blanda corsa a chi ha più like o cuoricini. Questa è la sottile differenza che veramente poche persone riescono capire nel profondo.

So che la gente muore dalla voglia di farsi tutti i fatti degli altri. Questa è una cosa che piace molto. Foto di quando sei al bagno, ti fai la ceretta, mangi, balli, prendi il sole. Ma io provo in tutti i modi di tirare le redini a questo turbine di condivisione estrema. Sia perché vorrei godermi la vita reale e non quella del telefono, sia perché certi attimi della mia vita sono miei e solo miei.

La privacy ormai è diventata un lusso. Non possiamo poi lamentarci, se noi per primi siamo ossessivi nel pubblicare TUTTO della nostra vita.

Finiti i commenti acidi. Ho dei consigli?

Mi sento di dire che la cosa fondamentale in questo periodo di smodato consumismo di tutto, di facile messa in piazza di tutto, di accumulazione seriale di like perché sennò non sei nessuno è: lavora sul costruirti un’identità tua. Lavora su chi vuoi essere davvero e chi sei davvero. Su quello che vali e che vuoi che venga notato.

lavorare su te stesso

Lavora su te stesso

Sopra ogni cosa lavora sulla vita che sia felice, che ti renda felice e che sia piena di soddisfazioni. Non andare avanti con gli anni con rancore e rimpianti. Meglio i rimorsi, ma vivi al 100%.

Non buttare via la vita, perché è troppo breve per non viverla davvero!

Se, poi, vuoi divertiti un po’ sui social e trarne qualcosa di buono per il tuo business, ancora meglio!

Non dimenticare, soltanto, qual è la Vita Vera.

Comments (2)

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    Sally

    Oh quanto ho amato leggere il tuo articolo!! Scrivi benissimo e lo ammetto, sono gelosa! 🙂 Grazie mille per aver partecipato!! Credo che insieme possiamo fare la differenza! Un abbraccio

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    • Avatar

      Dona

      Grazie! Mi hai riempito il cuore di gioia! Sono onoratissima di aver partecipato al tuo progetto e spero ce ne saranno degli altri!
      Grazie di nuovo Sally 🙂 a prestissimo!

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