Fioritura delle lenticchie di Castelluccio, uno spettacolo della natura unico al mondo

La Fioritura delle lenticchie di Castelluccio è un evento naturale dei più spettacolari.

Tra la fine di maggio e la metà di luglio, l’altopiano di Castelluccio immerso nel verde si colora di giallo e rosso, sfumando sul blu e viola!

Si origina un vero e proprio mosaico di colori sgargianti che lo rendono unico al mondo.

campo di lenticchie a castelluccio

Non ricordo più la prima volta che ci sono andata, ma negli ultimi anni non ho mai perso una Fiorita e tutti, almeno una volta nella vita, dovrebbero viverla.

Lenticchie e la Fioritura

Lenticchie di Castelluccio

Nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a 1500 metri d’altezza su 20 km² di campi, le preziosissime lenticchie a marchio IGP nascono, vengono coltivate e commercializzate. Ancora non si sa come sia possibile, ma questi esserini nascono creando rettangoli geometricamente perfetti, senza l’intervento dell’uomo!

Sono preziose perché la quantità prodotta all’anno è limitata e questa le rende un legume di nicchia! Soprattutto grazie alla loro buccia sottile e tenera che non richiede l’ammollo come per la maggior parte di legumi freschi!  Un prodotto top class MADE IN ITALY conosciuto persino in Giappone.

La ricchezza di questo legume piccino picciò è anche nelle sue proprietà nutritive: proteine, vitamine, fibre e sali minerali le rendono perfette per chi ha carenze di ferro, potassio e fosforo! Sono ottime per una dieta povera di grassi e molto sostanziose!

Grazie al clima alquanto rigido, le simpatiche lenticchie non rischiano di essere attaccate da insetti affamati e, perciò, non hanno bisogno di trattamenti impegnativi!

Per fiorire e crescere sane, chiedono solo di non essere calpestate!

Non calpestare le lenticchie a Castelluccio

Fioritura

Per parlarti della Fioritura potrei lasciar parlare queste foto che ho scattato nel 2014…

valle colorata di fiori di lenticchie di Castelluccio di Norcia

Dalle foto sembra quasi si tratti di un quadro impressionista, ma questa è, o meglio era, la realtà dell’altopiano di Castelluccio di Norcia. Famoso per “le lenticchie di Castelluccio”, ospita migliaia di piccoli fiori di lenticchia che sui prati fioriscono e dipingono i piani carsici! Fanno loro compagnia anche genzianelle, narcisi, violette, papaveri, ranuncoli, e tanti altri fiorellini!

Le sfumature pennellano i campi di colori differenti ogni anno.

Il panorama è di straordinaria bellezza.

L’unicità di questo luogo è indiscutibile.

La Fioritura solitamente si festeggia l’ultima domenica di giugno, tuttavia, come qualche fedele amico delle lenticchie come me saprà, non esiste un giorno preciso!

I fiori nascono, sì, tra maggio e luglio, ma la colorazione dipende molto dall’andamento climatico! Se l’inverno è stato troppo rigido, i fiorellini si faranno vedere più tardi e, al contrario, con un inverno breve, la Fioritura può avvenire anche a metà giugno!

Castelluccio di Norcia

Sovrasta i piani di lenticchie la montagnetta del paesello di Castelluccio di Norcia, che spunta sempre nelle foto.

Montagnetta di Castelluccio che sorge

Montagnetta di Castelluccio

Già dal 1600 esisteva questo piccolo borgo e già da allora si studiavano i reperti archeologici di età romana. La sua storia è legata essenzialmente alla pastorizia, e fino all’anno scorso si potevano incontrare pascoli lungo i piani.

Il paese era piccolo, ma accogliente. Pullulavano ristoranti, locante e osterie dove poter gustare le lenticchie, il tartufo, il cinghiale e i funghi porcini della zona. Spesso la domenica era un ritrovo per motociclisti, che invadevano l’unico ampio piazzale, e camperisti che macchiavano la piana di bianco.

Le strade strette salivano e scendevano. Le case sembravano quasi ammassate le une sulle altre, ma creavano un armonioso equilibrio alla vista. E di qua e di là comparivano dei resti di mosaici, tra le scritte moderne “tagliere di salumi a 12 euro”.

Tagliere di salumi e formaggi con ricottina fresca

Tagliere di salumi e formaggi con ricottina fresca

Ho scritto in passato perché oggi, Castelluccio di Norcia, non esiste più.

Terremoto del 30 ottobre 2016

Anche qui potrei lasciar parlare solo queste foto…

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Terremoto 30 ottobre, fonte La Repubblica web

Un terremoto di magnitudo 6.5 il 30 ottobre 2016 ha raso Castelluccio di Norcia al suolo per più del 60%.

Ci sarebbero tante riflessioni da fare qui. C’è chi maledice il terremoto, c’è chi se la prende con lo Stato italiano.

Io colgo qui l’occasione per invitare tutti a partecipare con una piccola donazione in questo sito.

 

La ripartenza è nelle mani dei più piccoli.

Ma noi, piccoli, siamo il futuro delle meraviglie del nostro Paese.

 

Ora lo chiamano “borgo fantasma”, ma in realtà è sempre stato un gioiello e i gioielli splendono sempre. Prima o poi anche Castelluccio tornerà a splendere.

 

 

Come arrivare

Dalle ricerche che ho fatto, non ho ancora ben capito se le strade sono riaperte o meno. Ho chiesto ad amici informazioni, ma tutti dicono qualcosa di diverso.

Le notizie più attendibili mi sono sembrate queste per ARRIVARE IN MACCHINA:

Da Firenze o Roma: uscita dalla A1 al casello di Orte e prendere la superstrada in direzione di Terni, dopo circa 35 km, appena superato Spoleto, gira per NorciaCascia. Segui poi sempre le indicazioni per Norcia. A Norcia segui le indicazioni per Castelluccio.

Da Roma si può passare anche per la via Salaria (strada statale n. 4): autostrada A1 Roma Nord uscite a Fiano Romano e immettiti nella supestrada Salaria Bis, dopo circa 5 km arrivi sulla SS4 Salaria direzione Rieti. Fare attenzione ai limiti di velocità.
Percorri la strada salaria fino al bivio per Arquata del Tronto (AP) e ad Antrodoco (RI) non girare per L’Aquila, ma segui la Salaria verso Ascoli Piceno. Da Roma Nord al bivio per Arquata del Tronto sono circa 120 km. Appena superato il distributore della Esso, gira a sinistra e prosegui per Pretare. Proseguendo, si sale e si arriva a Forca di Presta (m. 1536 slm). Inizia qui la discesa verso il Pian Grande dove ti troverai a percorrere un pezzo di rettilineo con di fronte Castelluccio.

Da Perugia: raccordo Perugia/Orte E45, uscita Terni e poi come sopra.

Non so se il servizio bus, di cui puoi leggere sul sito di Castelluccio in link, è ancora attivo.

Comments (2)

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    Paris Paola

    Wow stupendo l’articolo stupende le foto. Quando di preciso sono state scattate? Come hai fatto il viaggio? Alloggio? Quanti giorni? Grazie. Ps.dimenticavo adoro il tuo blog. Viaggio attraverso i tuoi racconti.

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      Ciao! Grazie del commento, lo apprezzo molto! Mi hai commossa 🙂 le foto son tutte del 2014 e 2015 🙂
      Abitando a San Benedetto del Tronto ho fatto parecchie volte andata e ritorno in giornata. L’alloggio dipende secondo me da dove arrivi e lo stesso per i giorni! Cosa vuoi fare? Le attività da fare sono molte sia nella zona di Castelluccio sia nei paraggi 🙂

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