Italia

E il naufragar m’è dolce in questo mare

Domenica 25 Settembre dovevo andare a riprendere all’aeroporto di Falconara i miei genitori che tornavano alla Russia al che mi son detta: “quale migliore occasione per andare finalmente a visitare Recanati, Capitale Italiana della Cultura del 2018, e la casa di uno dei più grandi, maestosi, celebri poeti italiani, Giacomo Leopardi?”

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Detto e fatto.

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Erano secoli che non partivo sola soletta ed avevo proprio bisogno di sentire quell’indipendenza da orari, da persone, da cose e, a dispetto del mio standard da viaggiatrice che parte la mattina alle 8 e marcia fino alle sfinimento, quella mattina son partita calma calma e sono arrivata a Recanati per l’ora di pranzo.

Il tempo era meraviglioso. I paesaggi sono straordinari e ricordo di aver pensato: “Ci credo bene che queste colline hanno ispirato a Leopardi capolavori come L’infinito o La quiete dopo la tempesta“. Stupendo, e non potevo che essere grata.

Come al solito con la mia adoratissima macchinina rosso fuoco Wendy mi sono persa con il navigatore (solo nel pomeriggio ho scoperto che mi diceva di girare e di prendere una strada chiusa) e passa una volta nello stesso stradone, passaci due volte, ho evitato la terza parcheggiandomi! Un certo languorino si stava facendo sentire così ho preso il mio fidatissimo Tripadvisor per cercare qualche ristorante nelle vicinanze e a soli due passi dalla mia macchina c’era Poesia a Tavola: numero 1 su 44 ristoranti a Recanati, foto spettacolari, 522 recensioni eccellenti. Era un segno, DOVEVO ANDARE!

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Sarà stata la bell’atmosfera con la bella musica, sarà stato tutto lo staff che mi ha riempita di complimenti e mi ha accolta come se fossi di famiglia, sarà che splendeva il sole alto in cielo, sarà stato tutto questo che ha reso questo pranzo un’esperienza davvero mistica. Mi sono affidata al consiglio del cameriere che mi ha detto che la sua tagliata preferita era quella con lardo di colonnata e miele d’arancia e… un’estasi pura di sapori, odori e colori ha pervaso tutto il mio corpo. Non ho mai, dico MAI, mangiato una tagliata così tremendamente gustosa e superba! Tutti nella vita devono provare una volta quella tagliata e poi avrete scoperto come me cos’è il paradiso del cibo.

Dopo pranzo ho chiesto indicazioni ad un paio di persone e mi sono abbandonata alla deliziosa, ridente ed unica Recanati. Lungo tutte le vie principali hanno affisso questi bancali fioriti con la riproduzione delle poesie di Leopardi ed io, da folle amante della sua poesia, mi sono sentita come quando un bambino scarta i regali il giorno di Natale. Felice.

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Rivivevo nella mia testa e nel mio cuore tutte le lezioni di letteratura italiana dalle elementari al secondo anno di università che mi parlavano, spiegavano e mi facevano amare Leopardi, mentre camminavo nella piazzetta de Il sabato del villaggio e mi godevo lo spettacolo di Palazzo Leopardi.dsc_0282

Ho fatto un biglietto da 10€ per visitare il museo e la casa di Giacomo e l’appagnamento è stato immenso. Andrea, la guida, è stato bravissimo. Leggevo la sua passione nei suoi occhi, mentre ci citava versi leopardiani e l’armonia era ovunque!

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Purtroppo non è possibile fare foto e della casa di Leopardi è possibile visitare solo le cucine della servitù e l’imponente biblioteca con ben 8000 libri perché le altre stanze del palazzo sono effettivamente abitate dai Leopardi del 2016, ma va benissimo così! Tuttavia il museo l’ho trovato un po’ meno d’impatto, ma vale la pena visitarlo anche solo per rendere merito a questo grande poeta italiano!

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E poi… Sono andata alla ricerca di quell’ermo caro che sempre gli fu caro che rimane proprio a 3 minuti di camminata dietro Palazzo Leopardi e che… è coperto da pini altissimi ma basta fare due passi in più per godere dello spettacolo della natura che qualche secolo fa ha ispirato Leopardi!

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Successivamente mi sono spostata dall’altra parte di Recanati che, a mio parere, è divisa perfettamente in due da un vialone che però poi si ricongiungono grazie ad una via interna e qui ho ammirato la torre de Il passero solitario, e da lì mi son spostata fino alla piazza principale sulla quale vigilava imponente una grandiosa statua di Giacomo Leopardi, e come sotto fondo c’era una cover live dei Beatles che cantava Ob-la-di ob-la-da Life Goes On Braaa.

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Una giornata davvero mozzafiato che credo davvero sia necessaria e non sufficiente per chi come noi viaggiatori ha bisogno di sentire, vedere, vivere nuovi posti!

Voi siete mai stati a Recanati? Amate Leopardi? Fatemelo sapere, lasciandomi un piccolo commento se vi va!

A presto 🙂

Comments (5)

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    Giulia

    Che bello, ora mi è venuta voglia di visitare Recanati (e di mangiare quell’ottima tagliata)!

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      Grazie per essere passata! Ti assicuro che non ne rimarrai delusa 🙂

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    giovapoli

    Mai stato, ma ci andrei già solo per quella tagliata 😀

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      Facci un pensierinoooo!

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    sognandoviaggi

    Ci sono stata un (bel) po’ di anni fa 🙂 Molto suggestiva Recanati, passeggiando ci si sente parte delle poesie di Leopardi, bellissime anche le tue foto!

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