Dove trovare la Pop Art? Nel mondo tra aperitivi, cenni storici e mostre

Sono stata invitata questa domenica, 26 Novembre, all’aperitivo a tema Pop Art dalla mia cara amica Selene Re, presso il Viniles di San Benedetto del Tronto.

Pop Art Aperitivo Viniles San Benedetto del Tronto

Pop Art Aperitivo Viniles

In occasione di questo aperitivo ricco di artisti di ogni genere, scrivo per onorare la straordinaria Pop Art.

Hello Pop Art!

Quando qualcuno ci dice “Pop Art”, tutti pensiamo ai barattoli Campbell di Andy Warhol, vero? Non negarlo!

Oltre a Warhol di questo rivoluzionario movimento artistico fanno parte personaggi come Roy Liechtenstein con i suoi quadir-fumetto, Richard Hamilton con i suoi collage e le sculture in gesso di Claes Oldenburg.

Inevitabilmente la Pop Art ci fa pensare ai suoi BIG rappresentanti: gli USA e la Gran Bretagna. Non bisogna, però dimenticare che la Pop Art ha travolto tutto il mondo! Attacchi d’arte pop spaziano dalla Francia alla Romania in Europa e all’estero dal Perù all’Argentina ad ovest e da Israele al Vietnam ad est. I temi che affronta sono i più disparati, ma tutti hanno un lato in comune: la propaganda e la protesta, contro la guerra, il consumismo, lo sfruttamento, il sesso femminile. Te lo saresti mai aspettato?

Nel 2016 la Tate di Londra aveva organizzato una mostra appositamente per far conoscere gli artisti pop “secondari”. Le loro nazionalità sono davvero curiose:

  • Jerzy Ryszard “Jurry” Zielinski, polacco;
  • Mario Schifano, Sergio Lombardo, italiani;
  • Ushio Shinohara, giapponese;
  • Kiki Kogelnik, austriaca.

Ma scopriamo qualcosina in più riguardo la Pop Art!

Pop Art

Pop Art per le strade

Cenni di Pop art

La Pop Art è una corrente artistica di fine anni ’50 che nasce in in Gran Bretagna e che ha rivoluzionato l’intero mondo dell’Arte internazionale. Dagli anni ’60 dilaga totalmente negli USA e approda, poi, in Europa e nel resto del mondo.

“Pop Art” sta per “Popular Art”, arte popolare in inglese, e questo già ti fa capire il suo target di riferimento: il popolo e, in senso lato, la massa. Per questo viene prodotta in serie con intento profondamente critico verso il pubblico consumatore. Si distacca completamente dal concetto di arte come celebrazione della natura o delle emozioni. Ogni artista ha un linguaggio personale e privato che rende lo irriconoscibile tra i tanti.

Si esaltano immagini e personaggi rilevanti della TV e del cinema, di prodotti di uso comune e di consumismo ad ampio raggio. I colori sono sgargianti, vivaci e piacevoli, ma questa è tutta apparenza.

Pop Art street Art

Pop Art by Jean Philippe Delberghe

Dietro di essi si nasconde tutta l‘angoscia del mondo artificiale in cui tutti, ormai, vivono inconsapevolmente vittimizzati. Il pubblico è considerato come mero consumatore della nuova società dei consumi. Colui che osserva non è interessato alla cultura, ma solo allo scintillio della futilità della finzione plastica in cui vivono.

Il messaggio che ci ho sempre visto io nella Pop Art è una critica letale agli anni del boom economico post-guerra, in cui tutto ciò che c’è di più FINTO aveva preso il controllo delle menti di tutti. Il consumismo e la pubblicità avevano folgorato il mondo intero, causando un allontanamento totale dai valori più veri.

Dove trovare Pop Art nel mondo?

Tra i musei che ho visitato nel mondo, la Pop Art più interessante l’ho trovata al:

Pop Art Moma

Pop Art al Moma 2009

Pop Art Tate Modern

Pop Art al Tate Modern 2016

Sappi, però, che le opere di Pop Art hanno i piedi e si muovono da una parte all’altra. Perciò, quando vorrai vedere una mostra di Pop Art, fai prima una bella ricerca sul web!

Pop Art in Italia

Fino al 31 dicembre 2017 a Firenze puoi visitare Andy Warhol Forever, con una selezione accurata di 16 opere di Simone D’Auria. Io non riuscirò a visitarla, ma se tu puoi, vai! Troverai la famosissima Campbell’s soup del 1967 e in quella creata in onore le Olimpiadi del 1984!

Leave a comment

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.