Ai Nativi Americani, poesia di Fabio Strinati

Oggi ripercorriamo la storia, la cultura e la bellezza dei Nativi Americani, di cui ti ho parlato qualche articolo fa.

Ti offro un viaggio diverso, un viaggio tra le parole inedite della poesia che segue di Fabio Strinati. Si tratta di una poesia che dipinge un perfetto quadro rappresentativo tra gli usi e costumi dei Nativi, la loro storia e il loro destino.

AI NATIVI AMERICANI

I

Dalla Beringia lingua di terra, il seme prospero

delle tribù nomadi una moltitudine di popoli

flussi di pensieri come tatuaggi sulla pelle.

Gli artici Inuit mangiatori di carne cruda

dentro una vita senza capi né dimora,

sul permafrost scorrono climatici

i Qamutiik, slitte prive di catena

ignare del castigo! Strappati alle famiglie

o case bruciate fino ai piedi delle Rocky Mountains

bambini Cree, “ civilizzati e cristianizzati “

gli aborigeni privati della loro lingua madre…

i dialetti feriti in gola con ancora dentro

i solchi del mostruoso genocidio culturale.

 

II

Ricchezza fertile ai bordi dei fiumi Columbia e Fraser

dalle verdi colline e il legno delle case, Potlatch

nel palmo delle mani agli occhi la bontà

in un rituale d’oro, un verso di poesia, i miti

sui totem sulle prore delle barche in mare:

Tlingit nel sangue maschere e pittura

o i Nootka che “ girano intorno “ ai banchetti

a base di carne di foca o di salmone;

intorno alle coste gli sciamani, con i tamburi

il suono l’anima d’un cedro, la corteccia

per gli utensili primari.

 

III

Grandi mandrie di bisonti, le pianure e i nomadi

in cerchi grandi come specchi d’acqua sotto

i cieli ampi di Messico e del Midwest.

Toro Seduto una penna d’aquila

Il supremo dei Sioux, “ Lento “

come foglia cade da un ramo d’albero

in quei villaggi dove il vento d’improvviso

soffia fra strati, cartoline d’anime vagabonde;

sulle piatte pianure, altopiani o calanchi

rugosi in volto col tempo sulle spine,

cavalli al galoppo fin sulle colline

e dei Grandi Laghi il ricordo dolce

dell’isola lacustre.

 

FABIO STRINATI

Ai Nativi Americani: conosciamo più da vicino Fabio Strinati, l’autore

Fabio Strinati nasce il 19/01/1983 a San Severino Marche, anche lui marchigiano come me! Vive, però, ad Esanatoglia, un paese in provincia di Macerata ed è un brillante poeta, come abbiamo letto, ma anche scrittore, aforista e perfino compositore!

Insomma, una di quelle persone davanti alle quali togliersi il cappello.

È proprio a Macerata che si imbatte in un personaggio, che gli illuminerà il cammino della sua formazione. Incontra, infatti, il pianista Fabrizio Ottaviucci, conosciuto soprattutto per la sua attività di interprete della musica contemporanea, per le sue prestigiose e durature collaborazioni con maestri del calibro di Markus Stockhausen e Stefano Scodanibbio. Ottaviucci ha eccellentemente interpretato Scelsi, Stockhausen, Cage, Riley e molti altri artisti ancora.

Per questo vediamo il nostro Fabio come interprete e compositore in diverse edizioni di Itinerari D’Ascolto, una manifestazione di musica contemporanea organizzata dallo stesso Ottaviucci. Negli anni Fabio partecipa a tanti altri festival e manifestazioni musicali.

È, inoltre, direttore della collana poesia per Il Foglio Letterario.

Ai Nativi Americani: Fabio Strinati e la sua produzione

Fabio adora esprimersi sotto varie forme artistiche e una di queste è proprio la scrittura. Lo puoi trovare nelle riviste ed antologie letterarie che ti invito a spulciare:

  • Il Segnale, una rivista letteraria fondata dal poeta Lelio Scanavini a Milano;
  • Sìlarus, un’altra rivista fondata da Italo Rocco;
  • Odissea, un’altra rivista culturale diretta da Angelo Gaccione;
  • Carmilla on line, una webzine di Valerio Evangelisti;

Nel volume “Ti sogno, Terra“, viaggio alla scoperta  di Arte Bellezza Scienza e Civiltà viene inserito da Margherita Laura Volante e nei Quaderni Del Consiglio Regionale delle Marche.

Le sue poesie puoi trovarle tradotte anche in spagnolo e romeno.

Ai Nativi Americani: Fabio Strinati e le sue pubblicazioni

2014  Pensieri nello scrigno; Nelle spighe di grano è il ritmo, Il Foglio Letterario.

2015 Un’allodola ai bordi del pozzo, Il Foglio Letterario.

2016 Dal proprio nido alla vita, Il Foglio Letterario.

2017 Al di sopra di un uomo, Il Foglio Letterario.

2017 Periodo di transizione, Bibliotheca Universalis, Bucarest.

2017 Aforismi scelti Vol.2, Il Foglio Letterario.

Sono stata davvero contenta di aver incontrato qualcuno che abbia a cuore così tanto i Nativi Americani. Grazie Fabio.

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